Manifesto

È assai diffusa una sensazione di disagio per il grave e progressivo scadimento nella preparazione culturale e intellettuale che la scuola e la società italiana forniscono ai giovani. Sia il mero volume delle nozioni fornite e richieste, sia il livello dell’elaborazione critica proposta e richiesta sono in costante declino. Il mercato del lavoro, invece, domanda in modo crescente capacità di decidere e risolvere problemi; ma la scuola non fornisce più le capacità intellettuali per affrontare questi compiti in modo originale e autonomo.

Una quota impressionante di diplomati e laureati italiani è classificata fra gli analfabeti in base ad alcune elementari prove pratiche previste dalle ricerche internazionali sull’alfabetizzazione funzionale. Ciò avviene sulla base di alcune elementari prove in cui il soggetto deve mostrarsi capace di mettere in pratica nozioni semplicissime come fare una sottrazione oppure trovare e interpretare la frase rilevante in un foglietto di istruzioni. Tanto i paesi europei e del mondo anglosassone quanto i paesi dell’Estremo Oriente — in alcuni dei quali è in corso un processo programmato di livellamento verso l’alto delle offerte didattiche — occupano posizioni assai migliori delle nostre in queste graduatorie.

Invertire questa tendenza è un impegno civile per gli intellettuali che hanno a cuore le sorti del paese — non solo la sua vita culturale, ma anche la sua capacità di tenere il passo con le innovazioni in tutti i campi.
Di solito, al manifestarsi nella società di tendenze giudicate negativamente, il mondo accademico reagisce organizzando convegni che servono a denunciare i problemi ma non compiono passi importanti verso la loro soluzione.
Le persone che si sono unite per dar vita a Paideia hanno scelto un’altra strada: quella di dedicarsi ad un’attività di formazione extra-curricolare ispirati ad alti standards di qualità e affrancata dalle pastoie burocratiche che stanno avvilendo l’attività didattica istituzionale.

Paideia è nata dal confluire di tre gruppi che avevano indipendentemente attivato tre iniziative didattiche:

— il gruppo che da tempo organizza le scuole estive di Teoria e Metodologia Sociologia e di recente ha istituito la scuola estiva sul Metodo e la Ricerca sociale;
— il gruppo che da tempo offre occasioni formative nel settore della valutazione e della ricerca valutativa;
— il gruppo che più di recente ha dato vita alle Giornate Non Standard sulla ricerca cosiddetta “qualitativa”.

Queste iniziative sono accomunate da alcuni principi fondamentali:

— alto livello delle offerte didattiche;
— forte coinvolgimento dei partecipanti ai corsi;
— quote di partecipazione contenute, consentite dal fatto che molti docenti prestano la loro opera per un semplice rimborso delle spese;
— approfondimento della conoscenza del patrimonio artistico e culturale delle sedi scelte.

Paideia è aperta ad esponenti della società civile che ne condividano i fini e progetta di estendere l’ambito delle iniziative didattiche al di là dei confini delle scienze sociali.
Questo sito diffonde notizie su tutte le attività promosse da Paideia e offre notizie su, e collegamenti con, altre iniziative volte agli stessi intenti e animate dallo stesso spirito.